Dlgs 81/2008
Articolo 120 deposito di materiali in prossimità degli scavi
Art. 120. Deposito di materiali in prossimità degli scavi 1. È vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature.
Articolo 119 – Lavori in pozzi, scavi e cunicoli
Art. 119. Lavori in pozzi, scavi e cunicoli 1. Nello scavo di pozzi e di trincee profondi più di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, alla applicazione delle necessarie armature di sostegno. 2. Le tavole di rivestimento … Continua a leggere: “Articolo 119 – Lavori in pozzi, scavi e cunicoli”
Articolo 118 – Splateamento e sbancamento nelle opere di scavo
Sezione III Scavi e fondazioni Art. 118. Splateamento e sbancamento 1. Nei lavori di splateamento o sbancamento se previsto l’accesso di lavoratori, le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l’altezza di m 1,50, é vietato il … Continua a leggere: “Articolo 118 – Splateamento e sbancamento nelle opere di scavo”
Art. 117 Lavori in prossimità di parti attive
Art. 117. Lavori in prossimità di parti attive 1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 83, quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari sidebbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: … Continua a leggere: “Art. 117 Lavori in prossimità di parti attive”
Art. 116 sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi
Art. 116. Sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi (Obblighi dei datori di lavoro) 1. Il datore di lavoro impiega sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi in conformità ai seguenti requisiti: a) sistema comprendente almeno due funi ancorate separatamente, una per l’accesso, la discesa e ilsostegno, detta fune di lavoro, e l’altra con funzione di dispositivo ausiliario, … Continua a leggere: “Art. 116 sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi”
Art. 115 relativo ai sistemi di protezione contro le cadute dall’alto
Art. 115. Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto 1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti: … Continua a leggere: “Art. 115 relativo ai sistemi di protezione contro le cadute dall’alto”
Art. 114 per la protezione dei posti di lavoro
Art. 114. Protezione dei posti di lavoro 1. Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre operazioni a carattere continuativo il posto di lavoro deve essere protetto da un solido impalcato sovrastante, contro la caduta di materiali. 2. Il posto di carico e di manovra … Continua a leggere: “Art. 114 per la protezione dei posti di lavoro”
Articolo 113, le scale
Art. 113. Scale 1. Le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro, devono essere costruite e mantenute in modo da resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. I gradini devono avere pedata e alzata dimensionate a regola d’arte e larghezza adeguata alle esigenze del transito. Dette scale ed i relativi pianerottoli … Continua a leggere: “Articolo 113, le scale”
Articolo 112, idoneità opere provvisionali
Art. 112 (Idoneità delle opere provvisionali) 1. Le opere provvisionali devono essere allestite con buon materiale ed a regola d’arte, proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro. 2. Prima di reimpiegare elementi di ponteggi di qualsiasi tipo si deve provvedere alla loro verifica per eliminare quelli non ritenuti più idonei ai … Continua a leggere: “Articolo 112, idoneità opere provvisionali”
Articolo 111, datore di lavoro e uso di attrezzi da lavoro in quota
Art. 111 (Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota) 1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di 75 sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità … Continua a leggere: “Articolo 111, datore di lavoro e uso di attrezzi da lavoro in quota”
Articolo 110 Luoghi di transito
CAPO II – NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Art. 110. (Luoghi di transito) 1. Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere o protetto con l’adozione di misure o cautele adeguate. Concetto chiave dell’articolo È vietato passare sotto ponti sospesi, ponti … Continua a leggere: “Articolo 110 Luoghi di transito”
Articolo 109 Recinzione del cantiere
CAPO II – NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Art. 109. (Recinzione del cantiere) 1. Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni. Concetto chiave dell’articolo L’accesso al cantiere deve essere impedito agli estranei tramite … Continua a leggere: “Articolo 109 Recinzione del cantiere”
Articolo 108 Viabilità nei cantieri
CAPO II – NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Sezione II Disposizioni di carattere generale Art. 108. (Viabilità nei cantieri) 1. Fermo restando quanto previsto al punto 1 dell’allegato XVIII, durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabilità delle persone e dei veicoli. Concetto chiave dell’articolo All’interno dei cantieri deve … Continua a leggere: “Articolo 108 Viabilità nei cantieri”
Articolo 107 Definizioni
CAPO II – NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Art. 107. (Definizioni) 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un … Continua a leggere: “Articolo 107 Definizioni”
Articolo 106 Attività escluse
CAPO II – NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA Art. 106. (Attività escluse) 1. Le disposizioni del presente capo, ad esclusione delle sole disposizioni relative ai lavori in quota, non si applicano: a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali; b) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e … Continua a leggere: “Articolo 106 Attività escluse”
Articolo 105 Attività soggette
Capo II – Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota Sezione I – Campo di applicazione 1. Le norme del presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o autonomi, concernono la esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione … Continua a leggere: “Articolo 105 Attività soggette”
Articolo 104 Modalità attuative di particolari obblighi
1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai duecento giorni lavorativi, l’adempimento di quanto previsto dall’articolo 102 costituisce assolvimento dell’obbligo di riunione di cui all’articolo 35, salvo motivata richiesta del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, e ove sia prevista la … Continua a leggere: “Articolo 104 Modalità attuative di particolari obblighi”
Articolo 103, previsione dei livelli di emissione sonora
Art. 103 (Modalità di previsione dei livelli di emissione sonora) Articolo abrogato
Articolo 102, Consultazione rappresentanti sicurezza
Art. 102 (Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza) 1. Prima dell’accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha … Continua a leggere: “Articolo 102, Consultazione rappresentanti sicurezza”
Articolo 101, trasmissione PSC e POS
Art. 101 (Obblighi di trasmissione) 1. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei lavori. In caso di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara di appalto. 2. Prima dell’inizio … Continua a leggere: “Articolo 101, trasmissione PSC e POS”
Articolo 100, il piano di sicurezza e prevenzione
Art. 100 (Piano di sicurezza e di coordinamento) 1. Il piano é costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all’allegato XI, nonché la … Continua a leggere: “Articolo 100, il piano di sicurezza e prevenzione”
Art 99 Obblighi di notifica preliminare
Art. 99 (Notifica preliminare) 1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi: a) cantieri di cui all’articolo 90, comma 3; b) cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, … Continua a leggere: “Art 99 Obblighi di notifica preliminare”
Articolo 98 requisiti del coordinatore progetto e esecuzione dei lavori
Art. 98. (Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione del coordinatore per l’esecuzione dei lavori) 1. Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro … Continua a leggere: “Articolo 98 requisiti del coordinatore progetto e esecuzione dei lavori”
Articolo 97 obblighi datore di lavoro impresa affidataria
Art. 97. (Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria) 1. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento. 2. Gli obblighi derivanti dall’articolo 26, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro … Continua a leggere: “Articolo 97 obblighi datore di lavoro impresa affidataria”
Articolo 96 Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato XIII; b) predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; c) curano la disposizione … Continua a leggere: “Articolo 96 Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti”
Articolo 95 Misure generali di tutela
Art. 95 Misure generali di tutela 1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare: a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; b) la scelta dell’ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni … Continua a leggere: “Articolo 95 Misure generali di tutela”
Articolo 94 Obblighi dei lavoratori autonomi
Art. 94 Obblighi dei lavoratori autonomi 1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza. Concetto chiave dell’articolo I lavoratori autonomi devono rispettare le regole imposte dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
Articolo 93 Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori
Art. 93. Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori 1. Il committente é esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori. 2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell’adempimento degli obblighi … Continua a leggere: “Articolo 93 Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori”
Articolo 92 Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
Art. 92 Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori 1. Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori: a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 ove previsto e la corretta applicazione delle relative procedure … Continua a leggere: “Articolo 92 Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori”
Articolo 91 – Obblighi del coordinatore per la progettazione
Art. 91. Obblighi del coordinatore per la progettazione 1. Durante la progettazione dell’opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell’allegato XV; b) predispone un fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera, i cui contenuti sono … Continua a leggere: “Articolo 91 – Obblighi del coordinatore per la progettazione”
Articolo 90 – Obblighi del committente o del responsabile dei lavori
Art. 90 – Obblighi del committente o del responsabile dei lavori Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell’opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell’esecuzione del progetto e nell’organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15. Al fine di permettere la pianificazione … Continua a leggere: “Articolo 90 – Obblighi del committente o del responsabile dei lavori”
Articolo 89 – Definizioni
Art. 89 – Definizioni Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per: a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: «cantiere»: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco e’ riportato nell’allegato X. b) committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti … Continua a leggere: “Articolo 89 – Definizioni”
Articolo 88 – Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
Titolo IV Cantieri Temporanei O Mobili Capo I Art. 88 – Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili Il presente capo contiene disposizioni specifiche relative alle misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all’articolo 89, comma 1, lettera a). Le disposizioni del presente capo … Continua a leggere: “Articolo 88 – Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili”
Articolo 87 – Sanzioni a carico del datore di lavoro
Art. 87 – Sanzioni a carico del datore di lavoro Il datore di lavoro è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.000 a 10.000 euro per la violazione: a) dell’articolo 70, comma 1 e dell’articolo 70, comma 2, limitatamente ai punti 3.2.1, 5.6.1, 5.6.6, 5.6.7, 5.9.1, 5.9.2, 5.13.8 e 5.13.9 dell’allegato V, … Continua a leggere: “Articolo 87 – Sanzioni a carico del datore di lavoro”
Articolo 86 – Verifiche e controlli
Art. 86 – Verifiche e controlli 1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462,in materia di verifiche periodiche, il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e … Continua a leggere: “Articolo 86 – Verifiche e controlli”
Articolo 85 – Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature
Art. 85 – Protezione di edifici 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall’innesco elettrico di atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione o deposito di materiali esplosivi. 2. Le protezioni di cui al comma 1 … Continua a leggere: “Articolo 85 – Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature”
Articolo 84 – Sicurezza sul lavoro e protezioni dai fulmini
Art. 84 – Protezioni dai fulmini 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche. Concetto chiave dell’articolo Obbligo del datore di lavoro al fine di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro la protezione e la costruzione di edifici, impianti e strutture … Continua a leggere: “Articolo 84 – Sicurezza sul lavoro e protezioni dai fulmini”
Articolo 83 – Restrizioni per lavori in prossimità di parti attive
Art. 83 – Lavori in prossimità di parti attive 1. Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’allegato IX, salvo che vengano adottate … Continua a leggere: “Articolo 83 – Restrizioni per lavori in prossimità di parti attive”
Articolo 82 – Esecuzione dei lavori sotto tensione
Art. 82 – Lavori sotto tensione 1. È vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica o quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai … Continua a leggere: “Articolo 82 – Esecuzione dei lavori sotto tensione”
Articolo 81 – Requisiti di sicurezza di macchinari e apparecchiature
Art. 81 – Requisiti di sicurezza 1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte. 2. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti di … Continua a leggere: “Articolo 81 – Requisiti di sicurezza di macchinari e apparecchiature”
Articolo 80 – Obblighi del datore di lavoro per impianti e apparecchiature elettriche
Capo III Impianti e apparecchiature elettriche Art. 80 – Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da: a) contatti elettrici diretti; … Continua a leggere: “Articolo 80 – Obblighi del datore di lavoro per impianti e apparecchiature elettriche”
Articolo 79 Criteri per l’individuazione e l’uso dei DPI
Art. 79 – Criteri per l’individuazione e l’uso 1. Il contenuto dell’allegato VIII, costituisce elemento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto dall’articolo 77, commi 1 e 4. 2. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, tenendo conto … Continua a leggere: “Articolo 79 Criteri per l’individuazione e l’uso dei DPI”
Articolo 78 Obblighi dei lavoratori
Art. 78. – Obblighi dei lavoratori 1. In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 20, comma 2, lettera h), i lavoratori si sottopongono al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro nei casi ritenuti necessari ai sensi dell’articolo 77 commi 4, lettera h), e 5. 2. In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 20, comma 2, lettera d), i … Continua a leggere: “Articolo 78 Obblighi dei lavoratori”
Articolo 77 Obblighi del datore di lavoro sull’uso dei DPI
Art. 77 – Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro ai fini della scelta dei DPI: a) effettua l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi; b) individua le caratteristiche dei DPI necessarie affinche’ questi siano adeguati ai rischi di cui alla lettera a), tenendo conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio … Continua a leggere: “Articolo 77 Obblighi del datore di lavoro sull’uso dei DPI”
Articolo 76 Requisiti dei Dispositivi di Protezione Individuale
Art. 76 – Requisiti dei DPI I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, e sue successive modificazioni. I DPI di cui al comma 1 devono inoltre: a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per se’ un rischio maggiore; b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di … Continua a leggere: “Articolo 76 Requisiti dei Dispositivi di Protezione Individuale”
Articolo 75 Obbligo dell’uso dei DPI
Art. 75 – Obbligo di uso 1. I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Concetto chiave dell’articolo In quali occasioni l’uso dei dispositivi di protezione individuale sono indispensabili secondo quanto riportato dal Testo … Continua a leggere: “Articolo 75 Obbligo dell’uso dei DPI”
Articolo 74 Definizione di DPI (dispositivo protezione individuale)
Art. 74 -Definizioni 1. Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonche’ ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. 2. Non costituiscono DPI: a) gli … Continua a leggere: “Articolo 74 Definizione di DPI (dispositivo protezione individuale)”
Articolo 73 Informazione e formazione dei lavoratori
Art. 73 – Informazione e formazione 1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinche’ per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) … Continua a leggere: “Articolo 73 Informazione e formazione dei lavoratori”
Articolo 72 Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso
Art. 72 – Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso 1. Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina di cui all’articolo 70, comma 1, attesta, sotto la propria responsabilita’, che le stesse siano conformi, al momento della consegna a chi acquisti, riceva … Continua a leggere: “Articolo 72 Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso”
Articolo 71 Obblighi del datore di lavoro
Art. 71 – Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie. 2. All’atto della … Continua a leggere: “Articolo 71 Obblighi del datore di lavoro”
Articolo 70 Requisiti di sicurezza
Art. 70 – Requisiti di sicurezza 1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. 2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a … Continua a leggere: “Articolo 70 Requisiti di sicurezza”
Articolo 69 Titolo III: uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI – Definizioni
Art. 69 – Titolo III: uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI – Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente titolo si intende per: a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro; … Continua a leggere: “Articolo 69 Titolo III: uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI – Definizioni”
Articolo 68 Sanzioni per il datore di lavoro
Art. 68 – Sanzioni per il datore di lavoro 1. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro per la violazione dell’articolo 66; b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro per la violazione degli … Continua a leggere: “Articolo 68 Sanzioni per il datore di lavoro”
Articolo 67 Notifiche all’organo di vigilanza competente per territorio
Art. 67 – Notifiche all’organo di vigilanza competente per territorio 1. La costruzione e la realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché gli ampliamenti e le ristrutturazioni di quelli esistenti, devono essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore ed essere notificati all’organo di vigilanza competente per territorio. 2. La notifica di cui al comma 1 … Continua a leggere: “Articolo 67 Notifiche all’organo di vigilanza competente per territorio”
Art. 66 Lavori in ambienti sospetti di inquinamento
Art. 66 – Lavori in ambienti sospetti di inquinamento 1. È vietato consentire l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori medesimi, … Continua a leggere: “Art. 66 Lavori in ambienti sospetti di inquinamento”
Articolo 65 Locali sotterranei o semisotterranei
Art. 65. (Locali sotterranei o semisotterranei) 1. È vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei. 2. In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, possono essere destinati al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di … Continua a leggere: “Articolo 65 Locali sotterranei o semisotterranei”
Articolo 64 Obblighi del datore di lavoro
Art. 64. (Obblighi del datore di lavoro) 1. Il datore di lavoro provvede affinché: a) i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all’articolo 63, commi 1, 2 e 3; b) le vie di circolazione interne o all’aperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di emergenza siano sgombre allo scopo di consentirne … Continua a leggere: “Articolo 64 Obblighi del datore di lavoro”
Articolo 63 Requisiti di salute e di sicurezza
Art. 63 – Requisiti di salute e di sicurezza 1. I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV. 2. I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili. 3. L’obbligo di cui al comma 2 vige in particolare per le porte, le vie di circolazione, gli ascensori e le relative … Continua a leggere: “Articolo 63 Requisiti di salute e di sicurezza”
Articolo 62 Definizioni luogo di lavoro
Art. 62 – Definizioni 1. Ferme restando le disposizioni di cui al titolo I, si intendono per luoghi di lavoro, unicamente ai fini della applicazione del presente titolo, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro. 2. … Continua a leggere: “Articolo 62 Definizioni luogo di lavoro”
Articolo 61 Esercizio dei diritti della persona offesa
Art. 61 – Esercizio dei diritti della persona offesa 1. In caso di esercizio dell’azione penale per i delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto é commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale, il pubblico ministero ne dà … Continua a leggere: “Articolo 61 Esercizio dei diritti della persona offesa”
Articolo 60 Sanzioni per i lavoratori indicati dall’art.21
Art. 60 (Sanzioni per i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti) 1. I soggetti di cui all’articolo 21 sono puniti: a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 … Continua a leggere: “Articolo 60 Sanzioni per i lavoratori indicati dall’art.21″
Articolo 59 Sanzioni per i lavoratori
Art. 59 (Sanzioni per i lavoratori) 1. I lavoratori sono puniti: a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro per la violazione degli articoli 20, comma 2, lettere b), c), d), e), f), g), h) ed i), e 43, comma 3, primo periodo; b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 … Continua a leggere: “Articolo 59 Sanzioni per i lavoratori”
Articolo 58 Sanzioni per il medico competente
Art. 57 (Sanzioni per il medico competente) 1. Il medico competente è punito: a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a euro 800 per la violazione dell’articolo 25, comma 1, lettere d) ed e), primo periodo; b) con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 300 a 1.200 euro per la violazione dell’articolo 25, comma … Continua a leggere: “Articolo 58 Sanzioni per il medico competente”
Articolo 57 Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori
Art. 57 (Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti i fornitori e gli installatori) 1. I progettisti che violano il disposto dell’articolo 22 sono puniti con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro. 2. I fabbricanti e i fornitori che violano il disposto dell’articolo 23 sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda … Continua a leggere: “Articolo 57 Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori”
Articolo 56 Sanzioni per il preposto
Art. 56 (Sanzioni per il preposto) 1. Con riferimento a tutte le disposizioni del presente decreto, i preposti, nei limiti delle proprie attribuzioni e competenze, sono puniti: a) con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.200 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lettere a), c), e) ed f); b) con l’arresto fino a un mese … Continua a leggere: “Articolo 56 Sanzioni per il preposto”
Articolo 55 Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
Art. 55. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente 1. E’ punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro: a) per la violazione dell’articolo 29, comma 1; b) che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’articolo 17, comma … Continua a leggere: “Articolo 55 Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente”
Articolo 54 Comunicazioni e trasmissione della documentazione
Art. 54. (Comunicazioni e trasmissione della documentazione) 1. La trasmissione di documentazione e le comunicazioni a enti o amministrazioni pubbliche, comunque previste dal presente decreto legislativo possono avvenire tramite sistemi informatizzati, nel formato e con le modalità indicati dalle strutture riceventi. Concetto chiave dell’articolo Per la trasmissione della documentanzione si possono usare anche sistemi informatizzati, nel pieno rispetto delle modalità … Continua a leggere: “Articolo 54 Comunicazioni e trasmissione della documentazione”
Articolo 53 Tenuta della documentazione
Art. 53. (Tenuta della documentazione) 1. È consentito l’impiego di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documentazione prevista dal presente decreto legislativo. 2. Le modalità di memorizzazione dei dati e di accesso al sistema di gestione della predetta documentazione devono essere tali da assicurare che: a. l’accesso alle funzioni del sistema sia consentito … Continua a leggere: “Articolo 53 Tenuta della documentazione”
Articolo 52 Sostegno alla piccola e media impresa ai rappresentanti dei lavoratori
Art. 52. (Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e allapariteticità) 1. Presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) é costituito il fondo di sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità. Il fondo opera a favore delle realtà in … Continua a leggere: “Articolo 52 Sostegno alla piccola e media impresa ai rappresentanti dei lavoratori”
Articolo 51 Organismi paritetici
Art. 51. (Organismi paritetici) 1. A livello territoriale sono costituiti gli organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee). 2. Fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, gli organismi di cui al comma 1 sono prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti. 3. Gli … Continua a leggere: “Articolo 51 Organismi paritetici”
Articolo 50 Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Art. 50. (Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: 51 a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; b) é consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella … Continua a leggere: “Articolo 50 Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”
Articolo 49 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo
Art. 49. (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo) 1. Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo sono individuati nei seguenti specifici contesti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri: a) i porti di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b), c) e d), della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sedi di autorità portuale nonché … Continua a leggere: “Articolo 49 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo”
Articolo 48 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale
Art. 48. (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale) 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all’articolo 47, comma 3, esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all’articolo 50 e i termini e con le modalità ivi previste con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di … Continua a leggere: “Articolo 48 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale”
Articolo 47 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Art. 47. (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza é istituito a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo. L’elezione dei rappresentanti per la sicurezza avviene secondo le modalità di cui al comma 6. 2. In tutte le aziende, o unità produttive, é eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la … Continua a leggere: “Articolo 47 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”
Articolo 46 Prevenzione incendi
Art. 46. (Prevenzione incendi) 1. La prevenzione incendi é la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale,diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente. 2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente decreto legislativo devono essere adottate idonee … Continua a leggere: “Articolo 46 Prevenzione incendi”
Articolo 45 Primo soccorso
Art. 45 (Primo soccorso) 1. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti … Continua a leggere: “Articolo 45 Primo soccorso”
Articolo 44 Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato
1. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa. 2. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende … Continua a leggere: “Articolo 44 Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato”
Articolo 43 Disposizioni generali
Art. 43 (Disposizioni generali) 1. Ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 18, comma 1, lettera t), il datore di lavoro: a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza; b) designa preventivamente i lavoratori di cui all’articolo 18, comma 1, lettera b); c) informa tutti i lavoratori … Continua a leggere: “Articolo 43 Disposizioni generali”
Articolo 42 Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica
1. Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all’articolo 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il … Continua a leggere: “Articolo 42 Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica”
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria
Art. 41 (Sorveglianza sanitaria) 1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi. 2. La sorveglianza sanitaria comprende: a) visita medica preventiva intesa a … Continua a leggere: “Articolo 41 Sorveglianza sanitaria”
Articolo 40 Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale
Art. 40 (Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale) 1. Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in … Continua a leggere: “Articolo 40 Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale”
Articolo 39 Svolgimento dell’attività di medico competente
Art. 39 (Svolgimento dell’attività di medico competente) 1. L’attività di medico competente è svolta secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH). 2. Il medico competente svolge la propria opera in qualità di: a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l’imprenditore; b) libero professionista; … Continua a leggere: “Articolo 39 Svolgimento dell’attività di medico competente”
Articolo 38 Titoli e requisiti del medico competente
Art. 38 (Titoli e requisiti del medico competente) 1. Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti: a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica; b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene … Continua a leggere: “Articolo 38 Titoli e requisiti del medico competente”
Articolo 37 Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
Art. 37 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, … Continua a leggere: “Articolo 37 Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”
Articolo 36 Informazione ai lavoratori
Art. 36 (Informazione ai lavoratori) 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le … Continua a leggere: “Articolo 36 Informazione ai lavoratori”
Articolo 35 Riunione periodica
Art. 35. (Riunione periodica) 1. Nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all’anno una riunione cui partecipano: a) il datore di lavoro o un suo rappresentante; b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai … Continua a leggere: “Articolo 35 Riunione periodica”
Articolo 34 Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
Art. 34 (Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi) 1. Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell’allegato 2 … Continua a leggere: “Articolo 34 Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi”
Articolo 33 Compiti del servizio di prevenzione e protezione
Art. 33. (Compiti del servizio di prevenzione e protezione) 1. Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede: a) all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale; b) ad elaborare, per quanto di … Continua a leggere: “Articolo 33 Compiti del servizio di prevenzione e protezione”
Articolo 32 Requisiti addetti prevenzione e protezione interni ed esterni
Art. 32. (Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni) 1. Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. 2. Per … Continua a leggere: “Articolo 32 Requisiti addetti prevenzione e protezione interni ed esterni”
Articolo 31 Servizio di prevenzione e protezione
Art. 31 (Servizio di prevenzione e protezione) 1. Salvo quanto previsto dall’articolo 34, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione all’interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo. 2. Gli … Continua a leggere: “Articolo 31 Servizio di prevenzione e protezione”
Articolo 30 Modelli di organizzazione e di gestione
Art. 30 (Modelli di organizzazione e di gestione) 1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di … Continua a leggere: “Articolo 30 Modelli di organizzazione e di gestione”
Articolo 29 Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi
Art. 29 (Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi) 1. Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, nei casi di cui all’articolo 41. 2. Le attività di cui al comma 1 sono realizzate … Continua a leggere: “Articolo 29 Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi”
Articolo 28 Oggetto della valutazione dei rischi
Art. 28 (Oggetto della valutazione dei rischi) 1. La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori … Continua a leggere: “Articolo 28 Oggetto della valutazione dei rischi”
Articolo 27 Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi
Art. 27 (Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi) 1. Nell’ambito della Commissione di cui all’articolo 6, anche tenendo conto delle indicazioni provenienti da organismi paritetici, vengono individuati settori, ivi compreso il settore della sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico, e criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, con … Continua a leggere: “Articolo 27 Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi”
Articolo 26 Obblighi connessi ai contratti
Art. 26. (Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione) 1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in … Continua a leggere: “Articolo 26 Obblighi connessi ai contratti”
Articolo 25 Obblighi del medico competente
Art. 25 (Obblighi del medico competente) 1. Il medico competente: a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e … Continua a leggere: “Articolo 25 Obblighi del medico competente”
Articolo 24 Obblighi degli installatori
Art. 24 (Obblighi degli installatori) 1. Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro 35 competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti.
Articolo 23 Obbligi dei fabbricanti e dei fornitori
Art. 23 (Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori) 1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 2. In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di … Continua a leggere: “Articolo 23 Obbligi dei fabbricanti e dei fornitori”
Articolo 22 Obbligi dei progettisti
Art. 22 (Obblighi dei progettisti) 1. I progettisti dei luoghi e dei posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia. Concetto chiave dell’articolo 22 Disposizioni … Continua a leggere: “Articolo 22 Obbligi dei progettisti”
Articolo 21 Disciplina componenti impresa familiare
Art. 21 (Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi) 1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, … Continua a leggere: “Articolo 21 Disciplina componenti impresa familiare”
Articolo 20 Obblighi dei lavoratori
Art. 20 (Obblighi dei lavoratori) 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme … Continua a leggere: “Articolo 20 Obblighi dei lavoratori”
Articolo 19 Obblighi del preposto
Art. 19 (Obblighi del preposto) 1. In riferimento alle attività indicate all’articolo 3, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei … Continua a leggere: “Articolo 19 Obblighi del preposto”
Articolo 18 Obblighi datore lavoro e dirigente
Art. 18 (Obblighi del datore di lavoro e del dirigente) 1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. b) … Continua a leggere: “Articolo 18 Obblighi datore lavoro e dirigente”
Articolo 17 Obblighi non delegabili
Art. 17 (Oblighi non delegabili) 1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Concetto chiave dell’articolo 17 Il datore di lavoro non può delegare tutto, valutazione di tutti … Continua a leggere: “Articolo 17 Obblighi non delegabili”
Articolo 16 Delega di funzioni
Art. 16 (Delega di funzioni) 1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, é ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa … Continua a leggere: “Articolo 16 Delega di funzioni”
Articolo 15 Misure generali di tutela
Art. 15 (Misure generali di tutela) Capo III – Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro. Sezione I – Misure di tutela e obblighi Art. 15. Misure generali di tutela 1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono: a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza; … Continua a leggere: “Articolo 15 Misure generali di tutela”
Articolo 14 Contrasto lavoro irregolare
Art. 14. (Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori) 1. Al fine di garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, ferme restando le attribuzioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori di cui all’articolo 92, comma 1, lettera … Continua a leggere: “Articolo 14 Contrasto lavoro irregolare”
Articolo 13 Vigilanza
Art. 13. (Vigilanza) 1. La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il settore minerario, fino all’effettiva attuazione del trasferimento di competenze da adottarsi ai sensi del decreto legislativo … Continua a leggere: “Articolo 13 Vigilanza”
Articolo 12 Interpello
Art. 12 (Interpello) 1. Gli organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali e gli enti pubblici nazionali, nonché, di propria iniziativa o su segnalazione dei propri iscritti, le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i consigli nazionali degli ordini o collegi professionali, possono inoltrare alla Commissione per gli interpelli … Continua a leggere: “Articolo 12 Interpello”
Articolo 11 Formazione e promozione
Art. 11. (Attività promozionali) 1. Nell’ambito della Commissione consultiva di cui all’articolo 6 sono definite, in coerenza con gli indirizzi individuati dal Comitato di cui all’articolo 5, le attività promozionali della cultura e delle azioni di prevenzione con riguardo in particolare a: a) finanziamento di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte delle piccole, … Continua a leggere: “Articolo 11 Formazione e promozione”
Articolo 10 Informazione alle imprese
Art. 10. (Informazione e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tramite le AA.SS.LL. del SSN, il Ministero dell’interno tramite le strutture del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro (ISPESL), il Ministero del lavoro … Continua a leggere: “Articolo 10 Informazione alle imprese”
Articolo 9 Enti pubblici
Art. 9. (Enti pubblici aventi compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) 1. L’ISPESL, l’INAIL e l’IPSEMA sono enti pubblici nazionali con competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro che esercitano le proprie attività, anche di consulenza, in una logica di sistema con il Ministero della salute, il Ministero del lavoro e della previdenza … Continua a leggere: “Articolo 9 Enti pubblici”
Articolo 8 Sistema informativo
Art. 8. (Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro) 1. E’ istituito il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi … Continua a leggere: “Articolo 8 Sistema informativo”
Articolo 7 Comitati regioni autonome
Art. 7. (Comitati regionali di coordinamento) 1. Al fine di realizzare una programmazione coordinata di interventi, nonchè uniformità degli stessi ed il necessario raccordo con il Comitato di cui all’articolo 5 e con la Commissione di cui all’articolo 6, presso ogni regione e provincia autonoma opera il comitato regionale di coordinamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei … Continua a leggere: “Articolo 7 Comitati regioni autonome”
Articolo 6 Commissione consultiva
Capo II -SISTEMA ISTITUZIONALE Art. 6. (Commissione consultiva permanente) 1. Presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale è istituita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro. La Commissione e’ composta da: a) un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale che la presiede; b) un rappresentante del Ministero della salute; c) un … Continua a leggere: “Articolo 6 Commissione consultiva”
Articolo 5 Comitato di vigilanza
Art. 5. (Comitato per l’indirizzo, la valutazione e il coordinamento delle attivitià di vigilanza) 1. Presso il Ministero della salute, il Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il Comitato e’ presieduto dal Ministro della salute ed è composto da: a) … Continua a leggere: “Articolo 5 Comitato di vigilanza”
Articolo 4 Computo dei lavoratori
Art. 4. (Computo dei lavoratori) 1. Ai fini della determinazione del numero di lavoratori dal quale il presente decreto legislativo fa discendere particolari obblighi non sono computati: a) i collaboratori familiari di cui all’articolo 230-bis del codice civile; b) i soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; c) gli allievi degli istituti di istruzione e universitari e … Continua a leggere: “Articolo 4 Computo dei lavoratori”
Articolo 3 Campi di applicazione
Art. 3. (Campo di Applicazione) 1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. 2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie, … Continua a leggere: “Articolo 3 Campi di applicazione”
Articolo 2 Definizioni
Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti … Continua a leggere: “Articolo 2 Definizioni”
Articolo 1 Finalità
TITOLO I PRINCIPI COMUNI – CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. (Finalità) 1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il … Continua a leggere: “Articolo 1 Finalità”

